Ancora crisi per i casino di Las Vegas, continuano i licenziamenti

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In buona parte per colpa della crisi economica mondiale, che non ha assolutamente risparmiato gli stati americani, la città di Las Vegas, da sempre meta favorita di tutti gli appassionati di gioco d’azzardo, sta vivendo il più brutto periodo degli ultimi 60 anni, con un calo delle visite, ed una diminuzione del numero di giocatori nei casino, davvero notevole.

In realtà in altri Paesi degli States la ripresa sta già iniziando a farsi sentire, ma a Las Vegas sembra che le cose stiano andando ancora peggio, nonostante il forzato ottimismo delle autorità del posto, che sostengono che il trend cambier? nel prossimo futuro, in linea con la lenta ripresa economica a livello nazionale.

A produrre la situazione attuale risulta complice anche la paralisi del settore edilizio, da sempre locomotiva dell’economia di Las Vegas, nonchè l’ormai presumibilmente imminente legalizzazione del mercato del gambling online, che potrebbe dare alla ?città del peccato? la stoccata finale; basti pensare che il tasso di disoccupazione nel Nevada ha raggiunto il 14,4%, toccando il picco del 14,7% a Las Vegas, mentre solo 10 anni fa era appena del 3,8%.

In una situazione così difficile anche le più grandi società di Las Vegas sono state costrette a correre ai ripari riducendo il personale, il Plaza Hotel and Casino, uno dei più famosi alberghi della città, ha recentemente annunciato il licenziamento di 400 dipendenti, ma non se la passano bene nemmeno il Caesars Palace o il Bellagio, così come rischiano anche i nuovi grandi progetti tra i quali il City Center, un agglomerato comprendente hotel, casino, centri commerciali, per un valore totale di 8,5 miliardi di dollari.

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