Barney Frank in difesa della liberta’ di scelta anche nel gambling

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Il Democratico del Massachussetz, Barney Frank, che si sta battendo all’interno del Congresso per la legalizzazione e regolamentazione del gambling negli Stati Uniti, sembra che si stia scaldando in previsione del prossimo, molto probabilmente imminente, attacco all’UIGEA (Unlawful Internet Gambling Enforcement Act).

Questa settimana infatti il presidente della House Financial Services Committee, è stato contattato dal telegiornale conservatore CNS news, in merito al dibattito nato sul blog Politico.com.

Il modo di intendere la libert? individuale è stato reputato da un commentatore come l’eco di un credo libertario secondo il quale la libert? di una persona di scagliare un pugno finisce dove inizia il naso di un’altra persona. In altre parole la libert? di scelta personale dovrebbe essere rispettata finchè non va ad impattare contro i diritti di altri membri facenti parte della comunit?.

Ma Barney Frank ha puntualizzato a proposito della sua filosofia sulla ri-regolazione del settore dei servizi finanziari statunitensi, dicendo che lui non è favorevole alla ?totale libert?? se tende a generare rischi nel sistema finanziario.

?Vorrei lasciare le persone scommettere su internet? ha affermato Frank ?vorrei lasciare che gli adulti fumino marijuana; vorrei lasciarli fare un sacco di cose, se scelgono di farle. Ma permettere loro di accollarsi delle obbligazioni economiche che creerebbero delle conseguenze nella società? L?individuo non è l’unico che ne risentirebbe, perchè le decisioni prese nella sfera economica causano problemi anche agli altri. Non stiamo solo parlando di libert? individuale? Abbiamo una crisi economica dilagata in tutto il mondo a causa di ciò.?.

Frank lo ha spiegato ad un suo collega Repubblicano della Financial Services Committee, Spencer Bachus di Alabama. Bachus è sempre stato un forte oppositore del gambling online ma è apparentemente d’accordo sul fatto che questa regolamentazione imprecisa nel settore finanziario ha abbondantemente danneggiato l’economia mondiale.