Concorsi a premi e gratta e vinci regalano allo Stato 9 miliardi di Euro

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E’ stato di 350 milioni di Euro l’incasso di Win for Life nei soli primi due mesi di vita, un ottimo inizio per il nuovo concorso Sisal, che insieme agli altri concorsi a premi come il Superenalotto ed i Gratta e Vinci, spinge in alto il settore del gioco d’azzardo; secondo le stime di Agipronews infatti, l’industria del gioco in Italia, avrà raccolto entro la fine dell’anno 2009, qualcosa come 53 miliardi di Euro.

Niente crisi dunque per questo settore che appare davvero in piena forma, come se, e non è affatto da escludere, fosse proprio la crisi ad aumentarne il successo, con sempre più persone che sperano di uscire dalle difficoltà economiche nel modo apparentemente più facile ed efficace; così il numero di giocatori che tentano la fortuna ha raggiunto secondo il Censis, i 30 milioni di persone, facendo crescere questo mercato del 13% rispetto all’anno precedente.

Ed incredibile ma vero, il gioco che attira il maggior numero di aspiranti milionari è proprio quello nel quale le probabilità di vincita sono minori, con una payout decisamente bassa che si ferma ad un misero 34,6%, è il Superenalotto il concorso a premi più giocato nel 2009, insidiato ora da Win for Life, che in fatto di percentuali di pagamento non differisce poi tanto dal primo, e si ferma al 37,3%; un po’ più generoso il gioco del Lotto, con una payout variabile, che si attesta in genere intorno al 56%, e raggiunge addirittura il 70% col nuovo gioco 10 e Lotto.

Ma intanto è lo stato a battere cassa, grazie ai concorsi a premi ha infatti raccolto nel solo 2009, una somma di denaro delle proporzioni di una finanziaria, si parla di circa 9 miliardi di Euro; in fondo se per prelevare denaro dalle tasche dei cittadini, lo stato si servisse solo dei concorsi a premi, a chi non volesse pagare basterebbe semplicemente non giocare.

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