Cresce il poker online in Italia, ma il mercato ? degli operatori esteri

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Mentre il settore delle scommesse online resta saldamente in mano alle grosse compagnie di gioco italiane come Sisal, Snai e Lottomatica, non si può dire lo stesso del settore del poker online, che invece è per buona parte gestito da compagnie estere e sono sempre più numerosi i giocatori italiani che scelgono poker room straniere.

Ad esporre questo quadro su Gamblingcompliance.com, il noto esperto di gambling internazionale, Graham Wood, che sottolinea anche l’aumento della spesa per i tornei di poker online nel mese di Gennaio 2010, che ha raggiunto i 285 milioni di euro, una cifra praticamente doppia rispetto a quella dello stesso mese dell’anno precedente, quando il mercato delle poker room non era ancora così sviluppato e la concorrenza era a livelli piuttosto bassi.

Con un fatturato di circa 86 milioni di euro, ed una quota di mercato del 30%, è la Microgame, con i suoi 50 siti di gioco online, a ricoprire il ruolo di leader del settore in Italia; ma anche Party Poker e Pokerstars hanno conquistato una importante fetta del mercato, crescendo del 25% nell’ultimo mese. Pokerstars da sola ha fatturato quasi 50 milioni di euro, guadagnandosi la seconda posizione nella classifica dei maggiori operatori del settore, con una quota di mercato del 17%.

Si prevede che il mercato del poker online in Italia possa raggiungere entro la fine del 2010, un fatturato di oltre 3 miliardi di euro, ma in questa previsione non si tiene neppure conto dell’imminente arrivo del poker cash game, che porter? la suddetta cifra a salire rapidamente

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