Gambling online in Ungheria sempre più lontano dalla legalizzazione

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I media ungheresi hanno prestato particolare attenzione questa settimana alla possibilità che le radici conservative del neoeletto Fidesz Party, portino un approccio più duro ed intollerante verso il mercato del gambling online; il potere è stato riconsegnato a questo partito per la seconda volta in otto anni in Ungheria, e sembra che la sua politica in merito al settore gaming su internet, non sia così dissimile da quelle adottate in Danimarca e Norvegia.

In questo momento il mercato del gioco d’azzardo terrestre sta attraversando un periodo difficile in Ungheria, dove lo stato interferisce in modo pesante, con tasse decisamente alte sulle vincite al poker, con prelievi fiscali fino al 30%, ed altre severe limitazioni per i poker club.

Secondo la Hungarian Poker Association, queste misure avrebbero lo scopo di spingere i giocatori di poker verso i casinò, un’opinione confermata poi dalla scelta del Ministro della Finanza, Laszlo Detrekoi, di giungere ad un compromesso che accontentasse i giocatori di poker ed al tempo stesso venisse incontro agli interessi dei casino.

Al momento attuale in Ungheria non esistono leggi che permettano di ottenere licenze per operare nel mercato del gioco online, e si teme che l’inclinazione conservatrice del partito Fidesz possa propendere più verso la soluzione proibizionista piuttosto che per la regolamentazione del settore del gambling su internet, proprio per difendere gli interessi dei casino terrestri ungheresi.

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