Gli Italiani primi al mondo nel settore del gioco d’azzardo

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Una ricerca svolta recentemente al fine di creare una sorta di database sul gambling in Italia, ha portato alla luce diversi interessanti aspetti che la dicono lunga sulle nostre abitudini di gioco.

Prima di tutto si è potuto constatare che il gambling è un settore che si è sviluppato così tanto in Italia da raggiungere il quinto posto nella classifica delle realtà economiche più produttive, prima del gioco d’azzardo ci sono l’Ifim, l’Enel, la Telecom e la FIAT che domina la classifica. Ma dal 2000 in poi il gambling in Italia è cresciuto ancora più rapidamente segnando un aumento del volume d’affari che lo ha reso tre volte superiore in meno di 10 anni.

Infatti se osserviamo da vicino il fenomeno, ci accorgiamo che la spesa media nel campo di giochi e scommesse, per ogni Italiano è di circa 500 è all’anno, con questo trend abbiamo superato sia i Giapponesi che i Britannici che fino ad ora erano in testa, aggiudicandoci un nuovo primato.

Ora l’Italia rappresenta una percentuale pari al 9% dell’intero mercato globale del gambling, e mentre il 68% della somma raccolta finisce col ridistribuirsi tra i giocatori, scopriamo che tutti gli altri non hanno comunque nessuna difficoltà nel tenere la spesa per il gioco sotto controllo, fissando sotto un tranquillizzante 3% il numero di persone che vivono l’esperienza del gioco in modo patologico.

Inoltre è necessario ricordare che il problema della dipendenza dal gioco non è da ritenersi legata esclusivamente al gioco d’azzardo, ma a problemi preesistenti nell’individuo che ne è vittima.

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