Gli studi confermano che il poker e’ un gioco di abilita’

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Spesso ci si domanda se il poker sia un gioco di strategia o di fortuna, e sebbene la fortuna giochi senza dubbio un ruolo importante, alla fine la strategia rimane il fattore maggiormente determinante se vinci o perdi.

Sono stati condotti degli studi approfonditi per scoprire quanto nel poker incida la fortuna e quanto invece la strategia del giocatore, su oltre 103 milioni di mani giocate su Poker Stars, tra il primo Dicembre 2008 ed il 2 Gennaio 2009, prendendo in considerazione solo i risultati di mani con una posta di almeno 10$, è risultato che nel 75% delle mani, i giocatori in possesso delle mani migliori hanno foldato prima dello Showdown.

Paco Hope, uno degli autori di questo studio ha spiegato che poichè la maggior parte delle mani non finiscono con lo showdown, significa che l’abilità del giocatore ha determinato il risultato del gioco, e non la qualità delle carte in suo possesso, che è data dalla fortuna.

?Se la mano non ha avuto uno showdown, le carte non decidono il vincitore del gioco? ha affermato Hope. ?esiste la pubblica percezione che il poker sia un gioco di carte casuali. Gli studi effettuati vanno a centrare veramente il nocciolo della questione osservando i numeri reali, guadando a ciò che possiamo notare facendo partite di poker online, poichè questo è rappresentativo del poker in generale visto che valgono le stesse regole?.

Ma come per ogni argomento c’è anche un parere contrario, ed in questo caso è quello di Peter Winkler un matematico del Dartmouth College, che ha studiato il poker ed è convinto che sia necessario tenere conto anche di altri aspetti del gioco.

?Il giocatore che folda è determinato nella maggior parte dei casi dal valore delle carte!? ha affermato Winkler, ?il giocatore che con A, A resta quando gli altri foldano è quello fortunato; il giocatore che invece con 3, 2 folda prima che sul flop appaiano 3, 3, 2 è quello sfortunato? Che un giocatore con A, A vinca in definitiva contro una mano inferiore non prova che il poker sia un gioco di abilità, semmai prova il contrario: un giocatore privo di abilità che resta in gioco con 3, 2 vincerebbe la mano.?

?Non ha senso tenere conto di chi vince e perchè vince? ha risposto Hope, ?ciò di cui mi importa sono le decisioni che hanno preso. Il fatto che decidano di foldare indica che sono state le decisioni a determinare la mano.?

Siamo perfettamente d’accordo che la fortuna giochi un ruolo nel poker, specialmente quando ti viene data una grande mano per cominciare, ed un ?fish? che spera nella fortuna non ha chance sulla lunga distanza contro un giocatore come Tom ?Durr? Dwan che sa fare bluff spettacolari grazie al suo incredibile livello di abilità. Invece di attendere per una mano fortunata o di qualche carta fortunata per arrivare al flop, i giocatori dovrebbero pianificare il gioco basandosi su fattori matematici come le probabilità, la qualità delle mani e il valore delle puntate.

I giocatori di poker sanno che il gioco è basato decisamente sull’abilità, e per questo motivo usano questo come un vantaggio contro un avversario che spera in un colpo di fortuna.

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