I casino italiani si preparano all’arrivo delle vlt e delle kursaal

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I tempi stringono e l’arrivo nel mercato italiano delle videolottery si fa sempre più vicino, ed anche se ancora non è assolutamente questione di giorni, le preoccupazioni da parte di vari esponenti del mondo dei casino d’Italia si fanno tangibili.

In realtà non si tratta solo della questione videolottery, infatti le nuove slot machines, che daranno la possibilità ai giocatori di aspirare a montepremi decisamente più ricchi, e saranno diffuse in modo capillare su tutto il territorio nazionale, non sono l’unica spina nel fianco per le quattro sale da gioco del nostro Paese, si parla infatti anche dell’arrivo della nuova modalità per giocare a poker online, ossia il poker nella cosiddetta modalità cash game, che consiste nell’acquistare un determinato ammontare di chips, e sedere al tavolo puntando soldi veri, con la possibilità di uscire dal gioco portando con sè quanto vinto, in qualsiasi momento.

Intanto il Festival del Gioco di Venezia, organizzato da Gioco Digitale, proprio con la collaborazione del casino di Venezia, procede ottimamente, tra i temi centrali, quello del poker, in attesa del regolamento che il Viminale ed AAMS, elaboreranno per permettere al poker di conservare il suo aspetto sportivo, e garantire lo svolgimento dei tornei live in tutta Italia.

E dopo l’incontro tra Federgioco, l’associazione che riunisce i quattro casino italiani, ed il direttore generale dell’AAMS, Raffaele Ferrara, saranno proprio queste le tematiche da affrontare il 25 Settembre, al consiglio direttivo di Federgioco, col quale, vista la situazione che tende a prospettarsi, si punta a trovare una soluzione per evitare ulteriori difficoltà per i casino, probabilmente proprio cavalcando l’onda delle videolottery, per le quali è già trapelato un particolare interesse da parte delle suddette sale da gioco.

E mentre si parla ancora della possibilità di far nascere nuovi casinò in Italia, ecco spuntare un altro progetto che ha richiamato l’attenzione dei casino italiani in questi ultimi giorni, ed è quello delle gaming hall, dette anche kursaal, che potrebbero iniziare a fare la loro comparsa sul territorio nazionale, esattamente come già avvenuto ad Agosto per quella inaugurata a Bagni di Lucca; le case da gioco avevano già mostrato interesse per questo progetto, ma senza la sufficiente concretezza, il casinò di Venezia ha subito avanzato la propria candidatura, ed anche il Casino di Sanremo ha intavolato trattative per aprirne una a Taormina, ma il progetto non ha ancora preso il volo.

Resta contraria alle candidature delle società dei casino italiani per la gestione delle future gaming hall, l’Anit, l’Associazione per l’Incremento Turistico, già promotrice del progetto della kursaal di Bagni di Lucca, il cui portavoce Gianfranco Bonanno, ha espresso le proprie perplessità in merito alle capacità delle sale da gioco, di comprendere appieno l’attuale realtà del gioco d’azzardo, e quindi riserve sulla eventuale gestione di un simile progetto.

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