I casino svizzeri rinunciano ai tornei di poker texas hold’em

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Mentre in Italia il poker Texas Hold’em rappresenta una potente attrazione per un folto gruppo di appassionati che si riversano anche nei casino per partecipare ai tornei organizzati, in Svizzera le cose vanno in modo piuttosto diverso, ed il texas hold’em, insieme alle altre varianti di poker, non interessano più le società di casino che preferiscono puntare su altri giochi.

Da quando la Commissione Federale delle case da gioco ha deciso di rendere legali i tornei di poker privati, la domanda nei confronti dei casino è immediatamente scesa; Hubertus Thonhauser, amministratore delegato del casino di Lugano, si dice profondamente deluso, non solo dalla decisione presa, ma anche dal ragionamento che l’ha originata, ed ha così deciso di proporre il texas hold’em solo in versione cash-game.

Ulteriore difficoltà dunque per dei casino, quelli svizzeri, come quelli italiani, che stanno affrontando un periodo di crisi al quale non si riesce ancora a trovare una via d’uscita, e mentre prima i giocatori di texas hold’em andavano nel casino, ed oltre al poker, provavano anche altri giochi come: gioco roulette, blackjack e slot machines. Adesso l’afflusso è drasticamente diminuito.

Ma quello del poker non è l’unico problema ad affliggere le società dei casino, così come non è solo la crisi economica la causa delle difficoltà che stanno attraversando, ad influire infatti sulla condizione in cui i casino svizzeri versano, anche una questione di gestione del contesto di gioco, in altre parole, osservando le sale slot in Germania o in Austria, o le new slot in Italia, a rendere questi giochi più attraenti per la clientela, contribuisce la legge, che ad esempio per quanto riguarda il divieto di fumo, viene applicata con molta tolleranza, o non prevede l’applicazione della concezione sociale.

Senza contare l’impatto dei casino online, che hanno sicuramente attratto una percentuale di potenziali giocatori dei casino terrestri, in Italia i casino che si dividono il mercato sono solo in quattro, in Svizzera, con un territorio decisamente ridotto, sono ben 19, d’altro canto, in Svizzera le slot machines esistono solo all’interno delle sale dei casino, mentre come sappiamo, in Italia sono dislocate abbondantemente in vari tipi di locali, non adibiti prettamente ad accogliere giocatori d’azzardo.

Un altro fattore da prendere in considerazione nell’analisi del problema dei casino elvetici, è quello della struttura delle società, che mentre in Italia presentano un forte controllo da parte dello stato nella forma degli enti preposti, in Svizzera presentano una struttura interamente privatizzata, che consente quindi un certo vantaggio a livello imprenditoriale, e le decisioni di mercato vengono prese senza l’incidere del fattore politico.

A favore dei casino svizzeri sono invece le percentuali di pagamento, aspetto che dovrebbe interessare prima di tutto lo scommettitore, che nel momento in cui punta sulle slot machines diffuse in Italia, affronta una percentuale di pagamento che si ferma al 75% nei modelli comma 6a e all’85% nei comma 6b, mentre nel casinò di Lugano, ci tiene a precisare Thonhauser, ai giocatori viene restituito sotto forma di vincita il 94% di ciò che viene speso, un dato del quale gli conviene tenere conto.

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