Il blocco dell’AAMS arriva ad oscurare 2066 siti di gioco online

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Il primo provvedimento in Italia, che ha portato all’oscuramento da parte dell’AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) di alcuni siti di gambling online, risale a quattro anni fa, e per l’esattezza al 24 Febbraio del 2006, giorno in cui ben 500 siti che proponevano servizi di gioco online, hanno subito questo trattamento speciale.

Dopo un anno, i siti oscurati dall’AAMS sono diventati 640, per raggiungere il numero di 1479 nell’anno 2009; il 4 febbraio scorso poi, la lista si è arricchita ulteriormente, fino ad arrivare a 2073 siti oscurati, (sebbene in seguito ad un aggiornamento di solo due giorni fa, la lista sia stata ridotta di 7 unit?, scendendo così ad un totale di 2066) circa un 40% in più rispetto all’anno 2009, e quattro volte il numero dei siti oscurati nel 2006.

Con l’ultimo provvedimento sono stati colpiti in modo particolare i siti che proponevano giochi quali soprattutto il bingo online, in vista dell’imminente apertura dell’Italia a questo gioco, ed anche siti di poker; per l’esattezza dei 185 nuovi siti oscurati dall’AAMS, ben 55 propongono bingo online, e sul totale, un terzo dei siti propone poker online.

Per quanto riguarda le sanzioni per chi opera nel mercato dei giochi d’azzardo online in Italia sprovvisto della regolare licenza, è tenuto a scontare la reclusione per un periodo compreso tra 6 mesi e 3 anni, mentre chi opera provvisto di licenza ma al di fuori delle cosiddette modalità tecniche previste, può andare incontro ad una sanzione dai 500 ai 5.000 è e alla reclusione da tre mesi ad un anno, mentre la legge italiana non prevede alcun provvedimento per coloro che giocano su siti sprovvisti di licenza.

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