Il Casino di Saint-Vincent apre ai Valdostani per fra fronte alla crisi

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Mercoledì 25 Giugno è stato approvato l’atto che modifica il Disciplinare sulla gestione del Casinò di Saint Vincent, da ora, per quanto riguarda le entrate del casinò, ben il 90% spetterà alla casa da gioco, a differenza del precedente 60%, e questo maggiore introito sicuramente favorirà la ripresa della società che continua a registrare dei passivi.

L’altra novità introdotta dal documento riguarda i clienti del casinò, che da ora in avanti potrà essere frequentato anche dai residenti, anche se con un trattamento leggermente diverso, infatti ad essi saranno riservati degli appositi locali che gli permetterebbero di partecipare a giochi elettronici come slot machines e video-poker, e ai tornei di poker Texas Hold’em.

Secondo Claudio Lavoyer, assessore al bilancio, il Disciplinare modificherebbe in modo incisivo i rapporti tra la Regione Valle D’Aosta e la società del casinò di Saint Vincent, consistente in una diversa e più precisa ripartizione delle responsabilità, che in un prossimo futuro aiuterebbe la società a gestire al meglio una situazione resa più difficile dalla crisi economica attuale, nonchè in modo specifico della crisi che coinvolge l’intero settore del gioco d’azzardo, che mentre su internet registra un alto tasso di crescita, è in netto calo nella maggior parte dei Paesi.

Critiche da parte di Enrico Ribaldi del Pdl, che vede nella rinuncia di una buona percentuale della sua quota da parte della Regione, una soluzione ai problemi completamente inutile, mentre la cosa migliore da fare sarebbe provvedere alla privatizzazione dell’azienda, visto che la sua condizione finanziaria continua a peggiorare vistosamente di anno in anno.

Il Vicepresidente del Consiglio Comunale risponde che per il momento, al calo della clientela che il casinò sta affrontando, si risponderà con queste manovre che prevedono il quasi azzeramento delle quote spettanti all’ente regione, si parla del 10% soltanto, e l’apertura del casino ai valdostani. Scettico anche Raimondo Donzel, del Pd, che vede l’apertura ai locali come un provvedimento inutile quanto umiliante.

La replica del Presidente della Regione, Augusto Rollandin, tende a fare il punto della questione, sottolineando che la situazione economica non è per nulla facile nemmeno per gli altri casinò italiani, Sanremo vede ridursi i suoi guadagni del 7,1%, Campione d’Italia dell’11,7%, il casinò di Venezia addirittura del 15%, Saint-Vincent scende per ora del 12,7% e nei casinò del resto d’Europa le cose non vanno molto meglio.

Il problema sembra essere la reale assenza dei giocatori, in parte dirottati anche verso il gioco online, i giocatori sembrano essere letteralmente spariti. Una volta preso atto della gravità della situazione la cosa migliore da fare è ottimizzare il servizio offerto alla clientela, aumentare le ore di gioco, sfruttare al meglio gli spazi, creare un dialogo maggiormente costruttivo tra i sindacati e la forza lavoro. Rollandin ha voluto anche chiarire che tutti questi sforzi non devono essere fatti al solo fine di salvare il casinò in sè, ma per favorire lo sviluppo del territorio in cui il casinò stesso sorge.

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