Il CSA elabora limiti per le pubblicità ai giochi online in Francia

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In buona parte a causa dei tempi stretti per la promulgazione della legge sul gioco online in Francia, è sorta una polemica in merito alle intenzioni del CSA (Consiglio Superiore dell’Audiovisivo), che sembrerebbe determinato a limitare la pubblicità dei giochi online, ed Emmanuel Gabla ha chiarito la posizione del CSA, spiegando meglio il contesto in cui ci si è trovati a dover lavorare per mettere a punto tutta quella serie di provvedimenti volti a tutelare i consumatori.

Il primo punto su cui porre l’attenzione è l’evidenza del fatto che la legge sul gioco non è stata ancora promulgata, al contempo si è presentata l’urgenza da parte di tutti i professionisti che operano nel settore dei giochi ma soprattutto delle scommesse online, i quali necessitano di essere messi nelle condizioni di poter offrire i propri servizi prima dell’inizio dei mondiali di Sudafrica 2010.

La volontà del CSA, ha comunque spiegato Gabla, resta quella di dare a tutti gli operatori che saranno provvisti della regolare licenza, la possibilità di promuovere i propri prodotti attraverso radio e TV, favorendo così coloro che operano nella legalit? e penalizzando chi non agisce in conformit? con la legge.

?Avere il diritto di fare della pubblicità è un vantaggio?E’ necessario però che vengano rispettati i principi per i quali il CSA opera, primi tra tutti la tutela dei minori ed il pubblico più giovane?, ha spiegato Gabla, precisando che una delle proposte fatte si ispira al collaudato modello inglese, il quale vieterebbe la pubblicità per i siti di scommesse online in determinate fasce orarie, e per l’esattezza il divieto vigerebbe dalle 5 di mattina alle 22:30 di sera per la TV, e dalle 17:00 a mezzanotte per la radio.

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