Il dissenso di Malta per la posizione dell’UE sui casino online

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Proprio quando l’Europa sembrava voler raggiungere qualche accordo riguardante una migliore regolamentazione del gioco d’azzardo online, per fare in modo che tutte le societa’ europee potessero attingere al mercato dei Paesi membri senza alcun problema, l’Unione Europea ha votato per assegnare ad ogni stato membro, maggiore autonomia nelle decisioni che riguardano il gambling, deludendo le aspettative di molti che speravano in un progresso che garantisse le giuste opportunit?, così come avviene per tutti gli altri settori nei quali esiste una concorrenza libera e garantita dalle leggi vigenti.

Non è che gli stati membri siano contrari alla regolamentazione del gambling online, alcuni ad esempio posseggono già delle leggi adeguate in materia che ne definiscono i limiti legali in modo preciso, il problema principale è che la maggior parte degli stati europei hanno società di gambling legate ai monopoli di stato, che sono molto ben affermate, e vengono tutelate dalle leggi in materia.

Ecco perchè l’Unione Europea ha fatto sempre pressione affinchè le legislazioni di questi stati cambiassero rotta, favorendo anche altre società private, al fine di liberalizzare anche questo settore e dare il colpo di grazia a questo protezionismo limitante. Ma ultimamente il parlamento sembra aver preso la decisione di concedere maggiore autonomia, permettendo ai singoli stati di decidere liberamente, e di certo questo non favorir? la liberalizzazione del mercato del gambling in Europa.

Una delle prime organizzazioni ad esprimere il proprio dissenso riguardo alle ultime decisioni prese dal Parlamento Europeo, è la Malta Remote Gaming Council, che si occupa di concedere una buona parte delle licenze per i casino online europei e tutti i tipi di siti di scommesse che operano in Europa.
Come riportato dal giornale ?The times of Malta? un voto del MEP britannico, riguardante una proposta alternativa per la regolamentazione del mercato del gambling in Europa ad opera di Macolm Harbour, l’ha bocciata, tutto questo nonostante l’importanza che la questione assume in special modo per Malta, dove oltre 4000 residenti lavorano nell’industria del gambling.

Il Segretario Generale del Malta Remote Gaming Council, Alan Alden, ha affermato di essere rimasto shockato dal fatto che solo tre dei cinque appartenenti al MEP abbiano votato in favore delle risoluzioni e che solo un membro del MEP, Simon Busuttil, abbia approvato la risoluzione sin dall’inizio. Gli effetti di tutto questo li vedremo in futuro, e scopriremo quanto Malta pagher? per quanto accaduto, ma soprattutto resta da vedere chi verrà rieletto e chi non lo sar

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