Il governo greco non rinuncia al monopolio nel mercato dei giochi

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Attualmente la Grecia si trova in una difficilissima situazione economica per via della crisi che ha colpito il Paese alcuni mesi fa, e come se non bastasse, nell’ambito del mercato di giochi e scommesse, a causa delle leggi attualmente vigenti che regolamentano questo mercato, dal 2003 lo stato è costretto a pagare una multa di 31.500€ al giorno alla Commissione Europea per violazione del diritto di libero scambio garantito dai principi dell’Unione Europea.

Infatti secondo la legge che regolamenter? il mercato dei giochi a premi, non dovrebbero esserci grossi cambiamenti, dal momento che lo stato non intende rinunciare al monopolio su alcuni giochi; l’OPAP, che per il 34% è di proprietà del governo, conserver? di fatto il monopolio del mercato delle scommesse sportive, e delle lotterie fino al 2019, mentre le licenze per le poker room e per i casino online, potrebbero essere assegnate ad altri operatori.

Il PDG dell’OPAP, Ioannis Spanoudakis, intravede la possibilità di sbocchi interessanti, e fa sapere che con l’approvazione del nuovo progetto di legge il monopolio, grazie ai suoi 5.000 punti vendita dislocati in tutto il Paese, potrebbe, nonostante un calo degli incassi dell11% circa nel primo trimestre del 2010, assumere una posizione vantaggiosa, e l’assegnazione delle licenze ad altri operatori, insieme ad una tassazione adeguata, potrebbe risollevare almeno in piccola parte i conti pubblici, con introiti previsti pari a 1,3 miliardi di euro circa entro il 2012.

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