Il jackpot del superenalotto diviso tra due giocatori di Napoli

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Inizialmente si era pensato che potesse trattarsi di schedine giocate da due componenti della stessa famiglia, così si tentava di spiegare come potesse essere successo che due persone riuscissero a centrare il 6 al superenalotto giocando nella stessa ricevitoria per la stessa estrazione.

Infatti sono state entrambe giocate nella tabaccheria di Napoli di proprietà della signora Nunzia di Lorenzo, le schedine che hanno permesso ai due fortunati vincitori, di aggiudicarsi un montepremi di 35,9 milioni di euro a testa, una somma più che soddisfacente per qualsiasi giocatore, ma che in questo caso rappresenta la metà del jackpot in palio.

Le due schedine sono state giocate però a distanza di diversi giorni l’una dall’altra, pare che tra le due giocate vincenti, siano state infatti effettuate altre 120 giocate circa; secondo la proprietaria della tabaccheria i vincitori sono entrambi del posto, ?i nostri sono soprattutto clienti abituali? ha spiegato ad Agicos la signora di Lorenzo.

Ed alla fine si chiarisce anche il mistero dell’incredibile coincidenza, che infatti non può definirsi esattamente così, visto che a dividere il jackpot tra due giocatori è stato un errore di sistema, che ha permesso una doppia vendita di un blocco di schedine prestampate all’interno del quale vi era anche quella milionaria, che è stata così stampata e venduta due volte nella stessa ricevitoria.

Poco male alla fine, perchè molto probabilmente nessuno dei due vincitori avrà da lamentarsi per aver vinto 35,9 milioni di euro invece dei 72 previsti dal jackpot, ma non sempre gli errori nelle lotterie hanno un finale così lieto.

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