Il poker online? Non piu’ dannoso di quello terrestre secondo Harvard

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La condotta di gioco di 3.445 giocatori di poker online e’ stata analizzata per tutto l’arco di 2 anni, e sta per essere finalmente pubblicata. Lo studio e’ stato condotto dalla Division on Addictions del Cambridge Health Allinace, un affiliato di insegnamento della Scuola di Medicina di Harvard, che ha stretto una duratura partnership con Bwin poker.

Due concetti chiave stanno iniziando ad emergere da questo studio, ed in breve possiamo riassumerli facilmente dicendo prima di tutto che il gambling online non è potenzialmente più dannoso del gambling terrestre, e in secondo luogo che le misure di responsabilità mostrano dei risultati.

Tra tutti i soggetti che sono stati studiati, circa il 95% erano maschi di et? media di 27,9 anni. Il giocatore tipo partecipa ad una sessione di poker ogni 3 giorni e resta attivo in questo settore per sei mesi e mezzo di media. Questi giocatori inoltre scommettono circa 13 Euro per ogni sessione di gioco.

C?era anche un gruppo più piccolo di giocatori, compreso in un 5% del totale, che gioca più frequentemente, 10 sessioni a settimana, restando giocatori di poker attivi per un periodo più lungo, si parla in questo caso di circa 18 mesi. Ma questi perdono anche un minore ammontare di soldi, dimostrando che il poker resta comunque un gioco basato sulla propria abilità.

?In questo studio procuriamo ulteriori prove a supporto delle nostre precedenti ricerche che mostrano che la maggior parte degli esaminati che scommettono su internet lo fanno in modo moderato. Infatti le analisi dimostrano che gli individui moderano il proprio comportamento basandosi sulle vincite e sulle perdite, all’aumentare delle perdite, diminuiscono automaticamente le permanenze.?. Ha affermato Howard Shaffer, PH.D. Professore Associato all’Harvard Medical School.

Allo stesso tempo per coloro che scommettono in modo irresponsabile esiste la speranza di creare un sistema in grado di scoprire problemi di gambling e aiutare coloro che hanno bisogno di un particolare tipo di supporto, nel momento in cui dimostrano segni di difficoltà.

?E’ nostra intenzione rimpiazzare le speculazione con prove scientifiche, e pertanto questo studio ci permette di fare un grosso passo in avanti per capire il comportamento dei giocatori di poker online. Ultimamente siamo interessati a creare degli algoritmi capaci di identificare comportamenti responsabili o comportamenti a rischio associati ad approcci disordinati al mondo delle scommesse?. Lo ha affermato Manfred Bodner, Co-CEO di Bwin, aggiungendo poi che ?E’ molto piacevole constatare che dagli studi sono emersi dati che dimostrano un comportamento responsabile da parte dei giocatori analizzati, e che esiste la possibilità di progettare dei metodi per aiutare quelli che invece dimostrano di essere giocatori a rischio.?.

Il CEO ha poi concluso affermando che ?Noi continuiamo a ricordare ai giocatori che giocare responsabilmente è molto importante, ed è molto incoraggiante vedere che essi stessi hanno dimostrato un comportamento razionale.?. E come non essere d’accordo.

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