Il settore dei giochi in Italia supera gli incassi previsti per il 2009

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Le entrate registrate dall’erario grazie al settore dei giochi, hanno superato le più rosee previsioni, permettendo allo stato di incassare quasi il doppio del valore dello scudo fiscale, ed in fin dei conti senza chiedere un centesimo agli Italiani, che hanno speso una somma pari a 53,4 miliardi di Euro, fra new slot, scommesse sportive, gratta e vinci, poker di ultima generazione, superenalotto e concorsi a premi vari.

Grazie al denaro così incassato, lo stato ha potuto far fronte a molte spese impreviste, come quelle necessarie a riparare i danni di calamità naturali, prima fra tutte il terremoto in Abruzzo, per le città colpite dal sisma, ci si aspettava di raccogliere entro la fine del 2009, circa 500 milioni di Euro grazie al mercato del gioco online, invece già a Novembre la somma raccolta aveva raggiunto i 600 milioni.

Dati alla mano, è facile dedurre che quello del gioco online si è rivelato un ottimo sistema per battere cassa, e già il governo Prodi aveva iniziato ad investire in questo settore, potenziando il mercato delle scommesse sportive, e rilanciando il Lotto; il governo seguente non è stato da meno, ed ha puntato sul gioco d’azzardo, rimodulando il prelievo erariale unico (Preu) sulle new slot.

Tra le varie voci, è quella delle new slot a rappresentare le maggiori entrate, questi nuovi giochi hanno riscosso un tale successo da coprire il 46% dell’intero incasso dell’erario, l’incasso delle new slot è stato di 24,8 miliardi nel 2009, il 14,9% in più rispetto all’anno precedente; i Gratta e Vinci hanno tenuto bene, incassando 9,3 miliardi, ed il Superenalotto, grazie ai jackpot più alti mai registrati, ha raccolto circa 3,3 miliardi di Euro.

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