Il tribunale di Pisa apre al poker con soldi tra amici

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In Italia il gioco del poker è legale nelle sale online, ma continua ad essere ritenuto illegale nei circoli e nelle associazioni, dove di fatto non si possono organizzare tornei dal vivo; tutti i gestori di locali adibiti al gioco, che organizzavano tornei di poker, hanno così dovuto adeguarsi alla legge degli ultimi anni, non senza un notevole sforzo di volontà, dal momento che considerare il poker gioco d’azzardo più di quanto non lo siano i gratta e vinci o il superenalotto, è quanto meno bizzarro.

Ma cosa rende il gioco del poker, notoriamente basato sulla strategia specialmente nella variante del texas hold’em, un gioco d’azzardo? Pare che la differenza la facciano le somme in gioco, almeno secondo il Tribunale del Riesame di Pisa, che ha recentemente dato il dissequestro ad una poker room delle Melorie.

Secondo il Tribunale infatti, le somme che i giocatori pagavano per accedere ai tornei di texas hold’em, dell’ammontare di 30€, erano troppo basse perché il gioco potesse essere considerato azzardo.

A gennaio scorso il circolo era stato posto sotto sequestro, i Carabinieri intervenuti avevano sequestrato il materiale da gioco, e 400€ ritenuti le quote di partecipazione; 20 persone, tra personale della sala e clienti, erano state denunciate, ma alla fine sembra che la questione possa risolversi nel migliore dei modi anche se restano da valutare le posizioni dei giocatori e del presidente del circolo, indagati rispettivamente per partecipazione e per organizzazione di gioco d’azzardo.

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