In Svizzera il Consiglio Federale ribadisce: il poker ? gioco d’azzardo

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Appare ancora lunga la strada che il gioco del poker dovr? percorrere in Svizzera per ottenere la qualifica di skill game, infatti dopo la decisione del Tribunale Federale che ha classificato i tornei di poker come giochi d’azzardo a tutti gli effetti, il Consiglio Federale svizzero ha anche respinto due mozioni della Swiss MP, che tentava di far modificare le leggi in materia per rendere legale il gioco del poker al di fuori delle sale da gioco del Paese.

L?onorevole Jacqueline Fehr che ha portato avanti la prima delle due mozioni, sostiene che il divieto di giocare a poker al di fuori dei casino sia contro la Costituzione, ma non solo, costringendo i pokeristi a recarsi nelle sale da gioco, per poter partecipare a tornei di poker dal vivo, lo stato non fa altro che esporre i giocatori più giovani al rischio di prendere parte ad altri tipi di giochi, ben più vicini al reale concetto di azzardo.

La seconda mozione è stata invece presentata dal deputato Jean-Pierre Grin ha richiesto modifiche alle leggi per far s? che il Gaming Board possa concedere regolari licenze per permettere lo svolgimento di tornei di poker.

Grin sostiene che il divieto di organizzare tornei di poker ha portato alla perdita di molti posti di lavoro, senza contare gli investimenti mancati, e che molte varianti del poker sono effettivamente basate molto più sull’abilità del giocatore che sulla mera fortuna; per il momento comunque nulla da fare, perchè il Consiglio Federale ha finora assecondato completamente la decisione del Tribunale Federale definendo il poker un gioco d’azzardo, che in quanto tale deve essere limitato ai casino.

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