Interpretazioni sulle prossime leggi statunitensi sul gioco d’azzardo

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Recentemente sull’autorevole blog Reason.com è apparso qualche interessante modo di interpretare l’impatto delle nuove leggi statunitensi sul gioco d’azzardo online, ancora non approvate, ed è stato esposto il modo di vedere il problema, se così vogliamo definirlo da parte del professore I.Nelson Rose, un illustre e rispettato esperto del settore che ha affermato: ?il governo federale alla fine non farà nulla, eccetto quell’inutile raddoppio degli sforzi per far sembrare che ci sia una supervisione federale?. Ha anche aggiunto che una volta provvisto di licenza, un sito può garantire i servizi a clienti di tutti e 50 gli Stati, eccezione fatta per quelli che decideranno di chiamarsi fuori entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Rose pensa che la legislazione favorir? le società americane perchè impedisce che chiunque non paghi le tasse ottenga la licenza, ed aggiunge ?ogni sito di gambling online che abbia mai accettato scommesse da parte di giocatori provenienti dagli Stati Uniti, che abbia smesso o meno quando l’UIGEA fu approvato, potrebbe essere considerato fuori legge dal momento che il Dipartimento del Tesoro afferma che un operatore che ha giocatori americani sta portando avanti i propri affari negli Stati Uniti e pertanto dovrebbe pagare tasse statali e/o federali. Al contrario, le compagnie che vorrebbero entrare a far parte del mercato dei giochi online ma non hanno mai proposto giochi con soldi veri negli Stati Uniti non avranno alcun problema?.

Il blog correttamente osserva che sebbene i problemi del sistema protezionista potrebbero essere politicamente inevitabili, tutto ciò non sarebbe unicamente una sfortuna, dato che gli sforzi dell’uomo del Congresso Barney Frank di legalizzare il gambling online sono spesso presentati come un modo per correggere gli aspetti protezionisti dell’attuale legge sul gambling, che discrimina i siti online basati all’estero ed ha dato adito a diverse lamentele.

In una discussione parallela sui tentativi portati avanti dai Poker Voters of America di Jim Tabilio, fatti per legalizzare il poker online in California, appare che la soluzione migliore potrebbe essere quella di affidare il network del poker online ad una compagnia Americana con esperienza, che non abbia però subito alcuna esposizione alla legge degli USA.

Questo darebbe un consistente vantaggio alla GTECH, che gestiva la lotteria in California e proviene dall’importante esperienza con Svenska Spel. Inoltre Tabilio ha recentemente affermato a tal proposito che le società di gioco d’azzardo online che hanno ricevuto scommesse da giocatori provenienti dagli Stati Uniti, potrebbero avere dei problemi nel corso del processo che dovrebbe assegnar loro la regolare licenza per operare nel mercato americano.