La polizia tailandese blocca il mercato delle scommesse sul calcio

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La Tailandia si è unita ad altri stati come la Cina, il Singapore, l’Indonesia e la Malaysia nell’ostacolare il mercato delle scommesse sportive, in particolar modo quelle che riguarderebbero i match dei mondiali di calcio Sudafrica 2010 che troverebbero moltissime persone disposte a tentare la sorte.

Un portavoce della polizia ha parlato a tal proposito di circa 1.100 scommettitori arrestati a Bangkok, dalla data dell’11 giugno in poi, giorno in cui i mondiali hanno effettivamente avuto inizio con la discesa in campo della formazione ospitante.

Sono trascorse circa 3 settimane dall’inizio della FIFA World Cup 2010, ed oltre ad un elevato numero di scommettitori, anche alcuni operatori sono finiti agli arresti, si parla di 27 bookmakers illegali, e 29 punti di scommessa clandestini, oltre come detto poco fa, ad un folto gruppo di 1.156 scommettitori, per un totale di 3.434.960 Bt giocati.

Il capo della polizia di Bangokok, ha spiegato che in una delle operazioni più recenti, è stato arrestato uno studente universitario che lavorava per siti web di scommesse sul calcio, cercando scommettitori locali per ricevere dall’operatore una commissione; in questa occasione sono stati posti sotto sequestro 4 conti bancari, ed 8 ATM cards, inoltre è stato stimato un giro di denaro di circa 12 milioni tra i siti web di scommesse ed i conti del giovane.

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