La Polonia chiude le porte al gioco online ed ai casino

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Donald Tusk, primo ministro della Polonia, ha recentemente espresso la sua assoluta contrarietà a qualunque forma di gioco d’azzardo al di fuori dei casino situati nelle stesse città polacche, in altre parole, un no convinto al gioco online ed ai casino su internet. La Polonia dimostra con questa posizione di ispirarsi al tipo di legislazione adottato anche in Russia con il bando nei confronti delle sale da gioco costrette a trasferirsi in aree periferiche del Paese, ed all’Ucraina, che ha dimostrato chiari segni di chiusura verso il mondo del gambling.

In molti vedono nella posizione del primo ministro Donald Tusk, in qualche modo una reazione ai recenti scandali che hanno coinvolto diversi importanti esponenti del governo, accusati di aver accettato tangenti da parte di operatori di gioco.

I primi giochi a pagare le conseguenze del piano di governo saranno le slot machines, e tutti gli apparecchi che consentono di vincere modiche cifre, riguarderà questi giochi un sostanziale aumento della tassazione, che dovrebbe dare il risultato di una diminuzione del mercato del 20-25%, secondo quanto spiegato dal primo ministro, nella prospettiva di sopprimerlo del tutto nel giro di 5 anni.

Un’altra misura che il governo potrebbe adottare somiglia molto all’UIGEA degli Stati Uniti, ed è infatti volta a colpire il settore del gioco online, impedendo le transazioni di denaro da, e verso i siti che offrono servizi di gioco d’azzardo; inoltre verranno probabilmente vietate le sponsorizzazioni di ogni tipo di prodotto di gioco d’azzardo, e verrà introdotto il limite di 18 anni per poter giocare.

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