Le cash machines nei casino causano problemi di gioco compulsivo?

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La Ontario’s Lottery and Gaming Corp ha recentemente ottenuto delle consistenti entrate extra, che come è facile intuire non provengono dal settore dei giochi online, ma piuttosto dalle cash machines, macchinette in tutto simili a sportelli bancomat, situate in diverse località di gioco e nei casino, che hanno raccolto per la OLG, oltre 12 milioni di dollari in commissioni solo nell’ultimo anno.

A tal proposito è nato un dibattito nell’ambiente del gioco d’azzardo, volto a stabilire se queste cash machines non siano in qualche modo capaci di indurre in atteggiamenti di gioco compulsivo alcuni giocatori, portandoli a scommettere denaro oltre i propri limiti.

Secondo quanto affermato da Robert Williams dell’Istituto di Ricerca sul Gioco di Alberta, sarebbero gli stessi giocatori compulsivi a ritenere che le cash machines incrementino la loro dipendenza, dando loro la possibilità di avere accesso a somme di denaro maggiori rispetto a quelle che altrimenti spenderebbero.

Un recente studio effettuato dall’Ontario Problem Gambling Research Centre ha provato a dimostrare la teoria illustrata da R.Williams, ed ha fatto spostare tutte le cash machines che si trovavano presso il Londones Western Fair Raceway, in modo che i giocatori fossero costretti a recarsi in una vicina località per potervi accedere.

I risultati di questo esperimento non sono ancora disponibili, ma Williams assicura che la tattica è risultata efficace in altri Paesi come il Sud Africa, dove le cash machines sono state definitivamente allontanate dai casino, ed anche lo stato australiano del Victoria sta mettendo in atto provvedimenti simili, per rendere inaccessibili le cash machines nei posti in cui vi sono slot machines e altri apparecchi per il gioco d’azzardo.

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