Leggi sui casino online: Inghilterra e Olanda a confronto

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Sulla pubblicazione ?The Econmist? è recentemente apparso un articolo con un titolo che difficilmente passerebbe inosservato, ?Gioco d’azzardo online: l’Europa trucca le carte?, il riferimento è piuttosto chiaro, le carte truccate non sono ovviamente quelle da gioco, bens? le regole con le quali la questione del gioco d’azzardo viene gestita, che sembrano, e se si guardano con attenzione i dati, sono, volte più che altro ad assicurare le massime entrate possibili nelle casse dello stato, e non a tutelare i giocatori, prevenendo i problemi di dipendenza dal gioco e garantendo loro un’esperienza di gioco sicura.

I Peasi nei quali il gioco d’azzardo è legalizzato e liberalizzato, e dove le società di gambling online possono operare tranquillamente nel rispetto delle leggi, dimostrano di avere praticamente lo stesso tasso di giocatori compulsivi di Paesi come ad esempio l’Olanda, nei quali il mercato del gioco d’azzardo è ristretto alle compagnie nazionali dei monopoli di stato, e le altre compagnie di gambling online vengono classificate come illegali.

Se si paragonano i dati dell’Olanda a quelli che riguardano l’Inghilterra, ci accorgiamo prima di tutto che l’Olanda percepisce il 29% sotto forma di tasse sul gioco, mentre l’Inghilterra che assicura il libero mercato a compagnie estere ed interne, richiede una tassazione che si ferma all’1%, dimostrando in primis che è possibile ridurre il peso fiscale che grava sulle aziende che operano nel settore, permettendo loro di offrire un servizio ancora migliore all’utente, ed in secondo luogo viene ampiamente dimostrato che il problema della dipendenza dal gioco non ha alcun legame con l’apertura del mercato alle compagnie estere.

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