Nessun casino nei piani del governo di San Marino

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Recentemente si è parlato della questione del segreto bancario per quanto riguarda lo stato di San Marino, e si era ventilata l’ipotesi che la concessione per l’apertura di un casino a San Marino sarebbe potuta essere, in un certo senso, merce di scambio per ottenere l’adeguamento delle banche sammarinesi all’Ocse. Il governo di San Marino ha però dichiarato con chiarezza, che l’apertura di un casino non fa parte dei piani di questa legislatura, sebbene alcune voci affermerebbero che in realtà un casinò a San Marino ci sia già, riferendosi alla sala da gioco di Rovereta.

Ma a quanto pare, almeno stando alle dichiarazioni delle autorità del piccolo stato, la suddetta sala giochi non includerebbe tra le sue attrazioni alcun gioco d’azzardo tipico dei casino veri e propri, come roulette, baccarat, black jack o altri, offrendo invece ai propri clienti la possibilità di giocare a bingo, o ad altri giochi ampiamente diffusi anche nei bar o in altri locali pubblici italiani; senza contare che, precisano da San Marino, il 75% delle azioni della società Giochi del Titano che gestisce la sala, è di proprietà dello stato, mentre il restante 25% apparterrebbe alla Camera di Commercio, inoltre a supervisionare e controllare l’attività svolta dalla stessa provvede un Ente di Stato.

Ma effettivamente, se San Marino volesse avere il suo proprio casino, potrebbe in teoria, ottenerlo senza grossi problemi, perché non esistono norme in vigore che lo vietino espressamente, c’è solo un accordo, risalente al 1939, che stabilisce delle regole volte a preservare dei rapporti di buon vicinato fra i due stati, in base alle quali la costruzione di un casino potrebbe essere mal vista, senza contare le difficoltà inevitabilmente legate al tema del gioco d’azzardo e dei casino, che riguardano anche quelli italiani.

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