No ai dispenser di gratta e vinci se accessibili a giocatori minorenni

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Il gioco non è di per sé un qualcosa di dannoso, ciò che lo può rendere un problema sono le attitudini di alcuni giocatori in particolare, che per una serie di ragioni, instaurano con gli apparecchi di intrattenimento, con le lotterie istantanee e con gli altri giochi a premi in generale, un rapporto di dipendenza che crea poi gravi ripercussioni di carattere sociale.

Il problema della dipendenza dal gioco è stato in più occasioni affrontato in parlamento, e prima di procedere con il processo di legalizzazione dei giochi di casino online, sono state prese molte precauzioni per impedire ai minori di giocare d’azzardo su internet, così come sono state poste le basi per assistere ed aiutare gli adulti con problemi di gioco compulsivo.

In questi giorni invece l’attenzione si è spostata in modo particolare sulle macchinette che distribuiscono gratta e vinci; si tratta di alcuni distributori automatici a tutti gli effetti, all’interno dei quali si possono trovare diversi tipi di gratta e vinci. Queste macchinette sono accessibili a tutte le ore del giorno e della notte, ed in realtà sono anche alla portata dei minori, che possono acquistare gratta e vinci senza alcun ostacolo.

E’ stato un deputato del Pdl, Marco Zacchera, a porre un interrogativo al Ministro dell’Economia, domandando quali siano le contromisure che si intende adottare per impedire che i minorenni abbiano la possibilità di accedere ai distributori automatici di gratta e vinci, dispenser che sono anche alla piena portata di quelle persone che hanno problemi di gioco compulsivo; almeno in teoria sarebbe infatti necessario trovare un modo per limitarne l’accesso a chi dimostri una dipendenza verso il gioco oltre che ai minori.

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