No dell’Aduc alla proposta del tetto sul jackpot del Superenalotto

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L’ammontare del jackpot dell’ultimo concorso del superenalotto in Italia, ha raggiunto livelli senza precedenti, ed ha permesso al vincitore di portarsi a casa poco meno di 150 milioni di Euro, una somma di tutto rispetto per chiunque, ma non per l’Aduc, l’Associazione per i Diritti del Consumatore, che ritiene tutt’altro che adeguato il montepremi del concorso più popolare d’Italia.

Prima di tutto, secondo i dati che ci vengono forniti da Agipronews, il Superenalotto fa bene principalmente alle casse dello stato, avendo una percentuale del 49% della raccolta che finisce direttamente in tasse, e solo il 38,5% diviene il tanto agognato montepremi, mentre la Sisal si accontenta del 4% e le varie ricevitorie dell’8%.

La proposta del Codacons era quella di porre un tetto al montepremi del Superenalotto, ma arriva un convinto no dall’Aduc, che sostiene che in base alle probabilità che ogni partecipante al concorso ha di realizzare il 6, che sono pari ad una su oltre 622 milioni, il jackpot dovrebbe ammontare almeno a 311 milioni di Euro, visto che la giocata minima è di 50 centesimi per una colonna.

La posizione presa dall’Aduc appare piuttosto sensata, basti pensare ad esempio il gioco della roulette, dove si ha una possibilità su 37 di centrare il numero giusto, e si vince una somma pari a 36 volte la cifra scommessa, altrettanto dovrebbe succedere dunque con il Superenalotto, mentre invece non accade, ed a trarne i maggiori vantaggi resta ancora lo stato, che intasca metà della raccolta.

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