Nonostante l’UIGEA, negli USA vince il poker con 10 milioni di utenti

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La Poker Player Research ha recentemente condotto uneinchiesta al fine di verificare il modo in cui l’UIGEA ha influito sulle abitudini dei giocatori di poker negli Stati Uniti, e su quanto abbia inciso sull’andamento del mercato delle poker room virtuali più importanti.

Prima di tutto è importante sottolineare che i giocatori intervistati hanno dichiarato di non aver cambiato le proprie abitudini di gioco in base alle normative introdotte dall’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, ma si sono solo limitati in alcuni casi, a cambiare poker room, o ad adottare diversi sistemi di pagamento e deposito online, al fine di evitare i controlli dello stato,

L?UIGEA si è dimostrato quindi un vero e proprio fallimento su tutta la linea, anche perchè nemmeno le società che forniscono servizi di poker room online hanno interamente rispettato il divieto di non accettare giocatori provenienti dagli Stati Uniti, con la conseguenza che operatori come Full Tilt e Poker Stars, hanno addirittura incrementato le proprie entrate, appropriandosi del 50% del mercato del poker online, grazie all’assenza della concorrenza di compagnie come Party Gaming e Playtech, che invece hanno deciso di rispettare i limiti imposti dalla legge dell’amministrazione Bush.

Secondo i dati della Poker Player Research, non è bastato quindi l’UIGEA, per demolire il mercato del poker online degli Stati Uniti, che rimane uno dei più attivi, con oltre 10 milioni di utenti sparsi per i 50 stati.

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