Nuovi casino in Italia solo al sud, soddisfatto Donato di Ponzano

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Ci sono delle interessanti novità che riguardano l’apertura di nuovi casino in Italia, la proposta del ministro Michela Vittoria Brambilla, per l’apertura di nuove sale da gioco, inizia ad assumere un altro aspetto, il quale potrebbe significare che i casino esistenti sarebbero parzialmente salvi, o per lo meno non si troverebbero a dover affrontare nuovi forti concorrenti nei territori limitrofi.

Infatti con le modifiche alla proposta di legge del ministro Brambilla, le nuove case da gioco che dovrebbero essere da un minimo di 10 ad un massimo di 15, verrebbero aperte prevalentemente al sud e nel centro Italia, o all’interno di alberghi a cinque stelle.
A riferire la notizia, direttamente alcune fonti del ministero del Turismo, che informano che la stesura definitiva del decreto per il rilancio del turismo, che comprende la proposta per l’apertura dei casino, verrà illustrato in consiglio dei ministri tra il 10 e l’11 dicembre.

Secondo le direttive di questo decreto i casino dovranno essere in numero limitato e collocati prevalentemente nelle regioni del centro-sud, in modo da riequilibrare l’offerta rispetto ai quattro già presenti al nord; inoltre l’apertura di nuovi casino servirebbe anche ad essere al passo con altri Paesi europei come la Francia, dove il numero di casino è nettamente superiore.

Si pronuncia abbastanza soddisfatto a proposito della nuova versione della legge Brambilla, il presidente della Casino-Spa Donato Di Ponziano, che sottolinea anche il fatto che l’Italia tenda ad essere sempre più una repubblica fondata sul gioco e non sul lavoro, ma questo indipendentemente dall’apertura dei nuovi casino, già il massiccio interesse per concorsi a premi come Superenalotto o Win for Life, ne è ampiamente la dimostrazione.

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