Recente ricerca studia il rapporto delle donne con il gioco d’azzardo

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Fino ad oggi si è parlato piuttosto spesso dei problemi con il gioco che una parte della popolazione maschile incontra, ma non si sa ancora nulla del modo in cui l’universo femminile si relaziona con il gambling.

Un recente studio effettuato dall’Universit? di Manitoba, ha cercato di far luce sul rapporto tra le donne e le VLT (Video Lottery Terminals), dimostrando sotto la direzione della ricercatrice Tracie Afifi, che le Videolottery situate all’interno di locali quali bar o ristoranti, sarebbero la prima scelta per le donne che hanno problemi di gioco compulsivo, ed ha anche dimostrato che il 2,7% delle donne che hanno giocato d’azzardo in passato, ha problemi di dipendenza dal gioco.

In seguito a quanto appurato, Afifi ha espresso il parere che il governo dovrebbe rimuovere dai locali pubblici tutte le VLT; ma il team di ricercatori ha fatto poi una proposta diversa, che prevedrebbe una soluzione meno drastica ma di sicura efficacia, ossia la riduzione delle ore di operativit? delle VideoLottery, a prescindere dai turni orari degli esercizi.
Secondo Afifi stessa, ridurre le ore di attività delle Videolottery impedirebbe ai giocatori di spendere troppo tempo davanti alle macchinette.

Considerato che il mercato del gioco d’azzardo sta da tempo cercando di avvicinarsi ai gusti ed alle preferenze delle donne, per proporre dei prodotti ideati su misura per loro, dal momento che rappresentano una fetta di clientela potenzialmente molto consistente, è necessario che i loro comportamenti di gioco vengano studiati così come viene fatto per gli uomini, al fine di tutelarle.

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