Si conferma un’ottimo periodo per casino online e poker in Italia

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In genere la crisi economica porta ad un calo economico un po’ in tutti i settori, ma non è così per casino online e scommesse o concorsi a premi, lo dimostra l’aumento delle entrate che riguardano questo settore, registrate negli ultimi anni, che sono palesemente in controtendenza con il calo di ogni altro settore; la motivazione è facilmente reperibile nel fattore psicologico, quando il lavoro scarseggia, e la gente fatica ad arrivare alla fine del mese, e sempre più persone sperano di uscire da una situazione poco gradevole, tentando la sorte, nella speranza di vincere qualche somma sufficientemente alta da non doversi mai più preoccupare dei soldi per il resto della vita.

E’ andata così per l’ultimo concorso del superenalotto, che in Italia ha segnato un ulteriore aumento delle schedine giocate, un aumento che ha toccato la soglia del 90%, il che significa che ben nove italiani su dieci, hanno provato a portarsi via il jackpot, facendo dello stato il vero e proprio vincitore, dal momento che il concorso a premi più popolare d’Italia ha segnato un introito nelle casse dell’erario di quasi 8 miliardi di Euro nell’ultimo anno.

Secondo i dati dell’Eurispes, una percentuale pari al 78% degli Italiani gioca abitualmente d’azzardo, mentre circa un milione e 300 mila rischia di cadere nella dipendenza dal gioco, la spesa media annuale di ogni giocatore italiano, si ferma sugli 800 è circa, mentre i più fissati arrivano a spendere anche a 600 è al mese. Intanto lo stato cerca di ricavare qualcosa in più da questa situazione, aumentando il prelievo fiscale dal 12% al 13,4%, suscitando l’ovvio malcontento tra gli operatori del settore.

Ma il fenomeno più interessante è probabilmente proprio quello del poker online, ed in particolar modo del texas hold’em, che raccoglie intorno ai suoi tavoli un numero di appassionati in costante aumento, e continua a catalizzare sempre più l’attenzione dei media; le cifre giocate ai tavoli di poker online sono in costante e rapida crescita, nel 2008, nel solo mese di Ottobre sono stati giocati 52 milioni di Euro, che sono diventati 74 milioni già a Novembre, per un’annata che si è chiusa con circa 230 milioni di Euro di raccolta; andr? ancora meglio il 2009, per il quale le previsioni valutano un aumento delle giocate del 450%.

Ma lo stato in questo caso non ci guadagna quanto si potrebbe pensare, infatti l’80% della cifra giocata finisce nel montepremi, il 17% va nelle tasche degli operatori, ed il 3% soltanto tocca alle casse dell’Erario.

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