Si fa sempre più sentire la crisi economica nei casino di Las Vegas

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La città del gioco e del peccato, la mitica Las Vegas, da un po’ di tempo sta attraversando la più brutta recessione economica degli ultimi 60 anni, ossia da quando iniziavano a comparire i primi grattaceli nel deserto del Nevada, con un numero di visitatori sempre più basso, ed un tasso di disoccupazione sempre più alto infatti, siamo ormai da diversi mesi intorno al 15% su un totale di 145.000 residenti.

L?economia di Las Vegas si è sempre fondata sul mercato immobiliare ed ovviamente sul turismo, ma ne l’uno ne l’altro stanno andando come in passato, e la città del gioco si ritrova con il più alto tasso di sequestri immobiliari degli USA; continuano ad aumentare infatti i casi di famiglie incapaci di far fronte agli impegni economici contratti in passato e finiscono col perdere la casa, che viene poi messa all’asta dalla banca.

Molti dei cantieri sono rimasti bloccati per mancanza di fondi, ed alcune delle società più importanti fanno fatica a restare a galla; lo stesso Plaza Hotel and Casino ha appena annunciato il licenziamento di 400 dipendenti e la chiusura per rinnovo.

Il sindaco di Las Vegas, Oscar B.Goodman ha spiegato al New York Times che la gente non spende più come faceva un tempo, e che se fino ad ora Las Vegas aveva dimostrato di essere una città capace di rialzarsi con facilità dalle situazioni difficili, questa volta sembra proprio non riuscire a risalire la china.

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