Si fa sentire anche in Germania il protezionismo sul gambling online

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Una non ben identificata società tedesca che opera nel settore del gambling online, si è vista respingere dalla Corte Costituzionale di Germania un ricorso intentato al fine di impedire che le leggi contro il gioco d’azzardo le proibissero di esercitare liberamente la propria attività.

Sebbene le leggi in vigore non siano ineccepibili in Germania, resta comunque difficile per una società privata combattere la protezione dei monopoli da parte dello stato; in questo caso si tratta di una società operante in bassa Sassonia alla quale viene proibito di accettare scommesse offerte da una compagnia di Malta.

Ronald Reichert, che rappresenta l’attore nella causa, ha commentato: “questa è stata solo una sentenza di procedura preliminare, e la sua importanza è limitata a questo. Ci aspettiamo che la Corte Federale Amministrativa ci darà presto l’occasione per vagliare con maggiore attenzione le regole che definiscono le leggi riguardanti le scommesse sportive”.

Reichert rappresenta molte società operanti nel settore del gambling, e importanti compagnie, ma ha voluto evitare di identificare il cliente coinvolto in questo caso, si sa solamente che si tratta di un uomo d’affari che opera nella Bassa Sassonia.

La corte ha appoggiato le leggi sul gambling della Germania ed ha chiaramente respinto l’industria commerciale delle scommesse sportive”, Erwin Horak, portavoce del monopolio di stato Oddset.
Importanti firme del settore delle scommesse come Bwin Interactive Entertainment AG, hanno lottato contro le restrizioni del protezionismo in Germania per molti anni, comprendendo che queste sono illegali nell’Unione Europea, ed invocando pertanto le leggi della Corte Costituzionale del 2006. Varie corti tedesche hanno mandato i loro casi alla Corte Europea di Giustizia affinchè chiarisca il problema.

Le compagnie private hanno anche capito che il nuovo sistema tedesco non è del tutto affidabile perché mentre da una parte proibisce le scommesse sportive di società di gambling online, permette comunque l’esistenza di slot machines all’interno di sale gestite sempre da società private. I giudici hanno affermato che le leggi del 2006 non determinano che il governo debba regolamentare slot machines e scommesse sportive sotto lo stesso identico regime.

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