Si parte con gli enti privati per l’omologazione dei giochi

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Secondo la normativa vigente è la Sogei a fornire all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli quelle tecnologie che le permettono di controllare e gestire il ramo dei giochi pubblici in Italia.
I compiti della Sogei sono molteplici, contrasta il gioco illegale, garantisce allo Stato le imposte che gli spettano, mantiene il contesto costantemente monitorato e regolamentato per i giocatori e affidabile e protetto per gli operatori.
Tutte le applicazioni e i servizi che la Sogei fornisce, rappresentano la garanzia di regolarità e trasparenza per il soggetto finale.
Rientra fra le mansioni di Sogei anche quella di rilasciare le certificazioni dei prodotti e delle piattaforme di gioco, naturalmente dopo aver testato il sistema di gioco stesso e aver verificato che non presenti difformità rispetto alle normative di legge.

Il problema di un sistema all’apparenza così funzionante e ben congegnato è la lentezza nel rilasciare queste certificazioni, ma il futuro si preannuncia con grandi novità. E’ stato approvato infatti un nuovo iter normativo che stabilisce non sia più unicamente Sogei ad occuparsi delle omologazioni ma anche altri enti.
E’ da poco nato un portale, creato af hoc da Sogei stessa, che prima di tutto mette fine all’uso della carta con un funzionamento completamente digitale e in secondo luogo da’ la possibilità ai concessionari di poter cominciare il loro percorso verso l’omologazione di una propria piattaforma, scegliendo essi stessi, all’interno del portale, l’ente al quale affidare il lavoro.
Questi enti dovranno naturalmente essere approvati dall’Amministrazione e saranno costantemente monitorati nei loro processi di omologazione, ma senza dubbio il passo segna una svolta da un punto di vista di costi e tempi che i concessionari risparmieranno.

Non sono ancora chiari i tempi in cui questo passaggio avverrà, visto che il processo richiede grandi cambiamenti. Sia gli enti preposti a rilasciare le omologazioni sia i concessionari sono tutti in attesa di capire quali saranno le prossime mosse. I primi stanno attendendo di ricevere da parte dell’amministrazione le linee guida per potersi aggiornare da un punto di vista tecnologico, implementando le nuove disposizioni, i secondi dal canto loro restano alla finestra in attesa di capire a chi dovranno sottoporre le proprie richieste di omologazione riguardanti sistemi o giochi vlt.
Sebbene sembri tutto fermo, il processo ha ormai già preso velocità e sono molti gli enti che, dopo aver richiesto di svolgere questa attività, hanno ricevuto da Sogei l’apposita strumentazione per simulare l’interazione tra i sistemi di gioco vlt e il sistema di controllo.
Un passaggio che aumenta la gittata e la potenza di fuoco, aumentando l’andatura di un mercato che negli ultimi anni si è mostrato decisamente lento rispetto alla velocità cui è abituato a correre il settore del gioco d’azzardo.