Sisal Win for Life? Un gioco pericoloso e una nuova tassa agli italiani

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Win for Life, il nuovo gioco della Sisal che sta riscuotendo uno strepitoso successo, non è esattamente così innocuo e conveniente come può sembrare ad un primo superficiale sguardo, è il parere della dottoressa Daniela Capitanucci, psicologa e psicoterapeuta, presidentessa dell’associazione And, ossia Azzardo e Nuove Dipendenze, che in uneintervista per ilsalvagente.it, definisce il nuovo concorso a premi nientemeno che una ?droga pesante?.

L?ideatore ha sicuramente fatto un ottimo lavoro, partorendo un gioco praticamente geniale, ma di questo ne pagheranno le conseguenze proprio i consumatori, quelli speranzosi nella vincita facile, che come è naturale che sia, non esiste, ed il successo del Win for Life si è visto sin dal primo giorno, quando ha incassato circa 4 milioni di Euro, dando subito la sensazione di essere un gioco d’azzardo positivo, la tassazione del quale permetterà la ricostruzione delle città dell’Abruzzo, e che non mette gli eventuali vincitori, di fronte alla difficile condizione di dover gestire somme da capogiro.

A tal proposito le parole della dottoressa Capitanucci, che ci ricorda che tra i giochi d’azzardo vi sono fondamentalmente due categorie, un po’ come nelle droghe appunto, giochi d’azzardo leggeri e pesanti, e Win for Life avrebbe tutte le carte in regola per essere catalogato nella seconda categoria; in primis la caratteristica di offrire un concorso all’ora dalle 8 di mattina alle 8 di sera, ben 13 concorsi al giorno, che tentano lo scommettitore, il quale non appena constatato di non aver realizzato il colpaccio, può essere seriamente tentato a riprovarci subito, un meccanismo che genera facilmente il fenomeno del gioco compulsivo.

Inoltre un altro aspetto da tenere in considerazione è la semplicit? del regolamento, di facile assimilazione per chiunque, che tende a coinvolgere facilmente un pubblico vasto; senza contare la facilità con cui è possibile giocare le schedine, con oltre 28.000 punti vendita tra tabaccherie, edicole o bar, che rendono il gioco particolarmente accessibile.

Ma a pronunciarsi su Win for Life anche il matematico ed enigmista Ennio Peres, il quale si è detto stupito del fatto che si potesse giocare a questo concorso ogni ora, addirittura credendo inizialmente di aver mal capito, probabilmente non si aspettava che si sarebbe deciso di lanciare un meccanismo così pericoloso, e mentre all’inizio vi era solo il Lotto con uneestrazione a settimana, successivamente si è passati alle tre estrazioni a settimana del Superenalotto, adesso ad affiancare questi concorsi a premi, il Win for Life, che si gioca ben 91 volte a settimana.

Centrato in pieno anche il premio, geniale infatti la trovata del vitalizio, piuttosto che la vincita sconvolgente di diversi milioni di Euro, 4.000 è al mese per 20 anni, in un periodo come questo dove sono proprio le certezze economiche a mancare, sarebbero l’ideale, e l’illusione di poterci arrivare con estrema facilità, non può che coinvolgere molta gente, e mentre altri concorsi o tipologie di giochi tendevano a coinvolgere differenti fasce della popolazione, Win for Life coinvolge anche chi prima d?ora non si era avvicinato al gioco, chi magari non se la sentiva di caricarsi sulle spalle una vincita milionaria, insomma praticamente un po’ tutti quelli che ancora non ci avevano voluto provare.

Sisal Win for Life? Un gioco pericoloso e una nuova tassa agli italiani, 4.5 out of 5 based on 19 ratings