Slot Machine: come si truffa? La verità svelata da un giocatore

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Le slot machines ricoprono ora come ora un importante segmento del mercato del gioco d’azzardo, ma non solo, il settore delle slot rappresenta uno di quelli che producono il maggiore fatturato in Italia, superato solo da Eni e FIAT, un mercato questo che è cresciuto fino a raggiungere i 22 miliardi di Euro nel 2009, dal 2003 infatti il fatturato si è moltiplicato di ben 47 volte.

Con le nuove leggi che riguardano il settore dei giochi d’azzardo, in Italia molte cose sono cambiate anche per le slot machines, ora la legge stabilisce che una slot per essere in regola, deve avere una percentuale di pagamento del 75%, (molto più bassa di quella delle slot online), del 25% di incasso, il 13,4% va nelle casse dello stato, (prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto legge era solo il 12%), il resto viene suddiviso tra il gestore dell’attività nella quale si trova la slot, il gestore delle apparecchiature, e la concessionaria della rete.

Ma il mondo delle slot machines non è tutto rose e fiori, anzi il rovescio della medaglia per questo mercato così florido, si rivela in tutta la sua drammaticità nell’intervista di Affari, fatta a Luca Zocchi, coordinatore della casa San Giuseppe di Legnano, che offre riparo ai senza tetto; il coordinatore spiega che una buona parte delle persone che vengono aiutate dall’associazione è composta da giocatori incalliti, che soffrono di una reale e tangibile dipendenza dal gioco, per via della quale finiscono con il perdere tutto quello che possiedono, e addirittura la casa.

Un giocatore che ha preferito restare anonimo ha spiegato a proposito del problema delle slot machines, che questi giochi, specie al di fuori dei casino, sono tutt’altro che sicuri, e ha fatto presente che esistono almeno tre modi efficaci per truccare le slot machines senza che lo Stato si accorga di nulla.

Le moderne slot machines dei vari locali, possiedono al proprio interno una scheda, questa contiene le istruzioni circa la percentuale di pagamento, ma la stessa può essere facilmente modificata dal gestore tramite un collegamento USB, il quale in questo modo può ad esempio abbassare la payout al 70%, intascando quel 5% di differenza, lo stato continuerebbe a prendere il suo 13,4% ed a rimetterci sarebbe solo il giocatore.

Ma i gestori non sono gli unici ad avere la possibilità di truccare le slot machines, i giocatori stessi possono riuscirci, sfruttando i cosiddetti “bachi” del sistema; tempo fa ad esempio si era riuscito a scoprire che utilizzando in modo ripetitivo il tasto del raddoppio, un certo tipo di slot machine andava in “tilt” ed iniziava a pagare fino a 1.400 euro.

In questo caso è toccato alla società che gestisce e mette in commercio la slot, truccare la stessa, per correre ai ripari ha infatti bloccato il tasto del raddoppio, rendendo però automaticamente impossibile la realizzazione di altre combinazioni legittime, con la conseguenza che la slot è diventata ancor meno conveniente.

Ma il fenomeno forse più interessante che riguarda le slot machines truccate, è rappresentato dai giocatori cinesi, i quali hanno un modo di giocare volto principalmente alla scoperta dei buchi di sistema, giocano allo scopo di trovare un modo per truccare le slot machines, e sono avvantaggiati in questo proprio dal fatto che la maggior parte delle macchinette è prodotta in Cina. Alcuni di loro riescono addirittura a vendere le proprie “scoperte” su ebay, dove pare sia possibile trovare diversi trucchi cinesi per truccare le slot machines.

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