Slot Machine: quali risultati per le norme “anti-gioco”?

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Dopo che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha reso disponibili tutti i dati sul gioco pubblico c’è stato un grande cambiamento nell’opinione pubblica. Un mondo che fino a quel momento era sempre stato dipinto in modo tragico e distruttivo si è reso molto più innocuo di quello che si credeva.

A partire dagli anni scorsi ci sono state molto normative contro il gioco su slot e molte che andavano a colpire nel particolare alcuni giochi che oggi vengono considerati “light”. C’è infatti stata la rimozione dai bar e da alcune sale delle Awp, cioè una tipologia di slot machine. Se inizialmente si pensava che andando ad eliminare questo tipo di macchina che era tra le più utilizzate, ci si rende oggi conto che ciò non è stato per nulla un fatto benefico. Tutte le persone che infatti utilizzavano questo tipo di macchine per giocare si sono spostate su in tipo di gioco che viene definito più aggressivo. Quando c’è stato questo bando non si è tenuto assolutamente conto delle ripercussioni che poteva avere.

Queste drastiche misure che sono state prese hanno provocato, nel nostro paese, un aumento delle spese totali che i giocatori andavano a fare. L’utilizzo di un tipo di gioco più aggressivo ha portato molte più persone a rimanere avvinghiate nel gioco delle slot sopratutto per il maggior coinvolgimento che effettuano. La Awp avevano una giocata massima 1 euro con una massima vincita di 100, un gioco molto più leggero ed innocuo rispetto ai più aggressivi presenti in commercio.

Tutto questo discorso ci porta a comprendere che la proibizione del gioco non ha portato e non porta a nulla di buono. C’è stato, inoltre, anche un aumento del gioco online di oltre il 22%. La proibizione di giochi più leggeri ha portato tutte le persone a spostarsi su giochi più aggressivi ma più pratici e facili da raggiungere. L’aver eliminato questo tipo di gioco legale e leggero come la Awp può portare queste persone a spingersi su giochi anche illegali e avere problemi con la criminalità.

Tutti i dati che sono forniti sono assolutamente veritieri e sono stati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, non sono quindi i vaneggiamenti di nessuno. Quindi essendo un dato certo, ma sopratutto un campanello d’allarme dovrebbero essere ben esaminati e bisognerebbe correre ai giusti ripari per evitare che la malattia del gioco si espanda e si sviluppi ulteriormente.