Smascherato giro di slot machines truccate nel centro-Italia

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Una recente operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di un florido giro d’affari che girava intorno al gioco delle slot machine; in sei regioni del centro Italia: Marche, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e Lazio, si era infatti formato un gruppo di organizzazioni criminali che hanno sottratto alle casse dello stato entrate per un ammontare di oltre 4 milioni e 754 mila Euro giocati, per un totale di più di 570 mila Euro che sarebbero dovuti andare al Prelievo Erariale Unico.

L’operazione chiamata Casino Royal, ha portato alla denuncia di 8 persone, tra le quali alcuni esperti informatici che erano riusciti a rendere possibile la truffa ai danni dello Stato; in pratica attraverso l’alterazione dei software di trasmissione dati delle slot machines, riuscivano a nascondere una consistente parte delle giocate effettuate.

Un altro sistema che veniva impiegato era quello di collegare alla rete delle slot machines clonate collocate all’interno di semplici magazzini, dove chi di dovere, si occupava di effettuare di tanto in tanto delle giocate di poco conto, mentre le slot presenti all’interno del locale aperto al pubblico, non venivano collegate al concessionario e quindi davano un incasso esentasse al titolare dell’esercizio.

In altri casi ancora, veniva installata all’interno dell’apparecchio una scheda clonata, che sebbene fosse collegata alla rete telematica, trasmetteva dei dati alterati circa le giocate, le quali risultavano quindi inferiori a quelle realmente effettuate; questo poteva avvenire anche tramite l’utilizzo di particolari filtri elettronici che nascondevano fino all’80% delle giocate.

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