Spesi $3,37 milioni dai sostenitori del gambling online negli USA

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La situazione del mercato del gambling online negli Stati Uniti non è ancora cambiata, ed a distanza di diversi anni ormai, nonostante tutte le iniziative messe in atto da diverse associazioni e personalit? del mondo politico e non, l’UIGEA (Unlawful Internet Gambling Enforcement Act) è ancora in vigore.

Il principio su cui si basa questa legge è solo in teoria applicabile, perchè di fatto, come spiegano gli istituti di credito, mettere in atto le disposizioni dell’UIGEA comporterebbe dei costi di gestione insostenibili per le banche.

L?UIGEA infatti prevede che le banche, i portafogli virtuali e qualsiasi istituto di credito, controllino le transazioni al fine di impedire quelle dirette o provenienti da siti di gioco online; quanto ai controlli, l’onere di effettuarli è stato addossato proprio agli istituti di credito che dovrebbero adottare ?norme e procedure ragionevolmente disegnate?, mentre tocca al Dipartimento di Giustizia sanzionare gli eventuali trasgressori.

Per cambiare questo stato di cose, negli USA si lotta da tempo, ed ora come ora è possibile classificare i gruppi di interesse in tre categorie distinte, ci sono i sostenitori del gambling online, i neutrali e gli oppositori; secondo alcune recenti stime, sarebbero proprio i sostenitori ad aver speso di più per le proprie campagne, si parla di circa 3,37 milioni di dollari, contro i 663.442 dollari dei neutrali ed i 171.438 dollari degli oppositori.

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