Strategie nel poker texas hold’em, due errori da non commettere

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Nel gioco del Texas Hold’em Poker è fondamentale cercare di documentarsi sulle migliori strategie e di acquisire attraverso l’esperienza l’intuito di un vero giocatore.
Anche i professionisti possono incappare in degli errori che bisogna necessariamente correggere, altrimenti potrebbero diventare vere e proprie lacune che implicano inevitabilmente la perdita delle partite.

Uno degli errori da evitare riguarda il fatto che è inopportuno giocare delle mani teoricamente forti ma facilmente dominabili; bisogna passare quelle mani svantaggiose soprattutto se si è in una situazione di pre-flop in cui un giocatore entra volontariamente nel piatto.

Supponiamo di avere K-Q, se prima del mio turno tutti i giocatori passano, sarà opportuno rilanciare poichè la probabilità di rubare i bui è molto alta; nel caso contrario, se un giocatore da middle position rilancia prima del flop, allora sarà costretto a passare; si ipotizza infatti che quel giocatore abbia A-K, coppia di re, di assi, di donne e A-Q, cioè mani che a stento riuscirà a battere con K-Q.

Un altro errore da evitare è legato al fatto che un giocatore durante la mano iniziale può dare troppa importanza a delle carte dello stesso seme; rischiare di giocare delle mani come A-5 suited solo perchè si presume di effettuare una combinazione di colore al flop può non essere la mossa migliore. Effettivamente quando si possiedono delle carte suited, la probabilità di chiudere un colore al flop è di 1 su 121; significa che si ha 0.84% di probabilità che questo accada.

Evitate prima del flop di imbattervi in mani facilmente dominate e carte suited scadenti; così facendo le vostre possibilità di vincita aumenteranno e le vostre abilità di gioco si perfezioneranno.

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