USA: dopo l’UIGEA, una norma per salvare le scommesse ippiche

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In seguito all’entrata in vigore della nuova UIGEA, negli USA tutte le compagnie di carte di credito si ritrovano di fronte al divieto assoluto di favorire qualsiasi transazione da e verso siti di gioco online, e per questa ragione neppure scommesse come quelle sulle corse dei cavalli, potrebbero almeno in teoria, essere effettuate.

Proprio per chiarire questa situazione, in questi giorni alcuni parlamentari americani, Scott Murphy e Brett Guthrie hanno presentato un progetto di legge, che dovrebbe essere sufficiente a ristabilire il mercato delle scommesse sportive sulle corse di cavalli come precedentemente stabilito dall’ ?Interstate Horseracing Act? del 1978, il quale escluderebbe questo tipo di scommesse da quelle sottoposte al divieto del cosiddetto ?Wire Act? del 1961.

La nuova legge ha il nome di ?Wire Clarification Act? ed assume uneimportanza fondamentale per il naturale svolgimento delle attività di scommesse negli Stati Uniti, dove in seguito al rinnovo dell’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, tutto il mercato delle scommesse sulle corse dei cavalli rischia di andare in crisi e con esso anche numerosi posti di lavoro potrebbero saltare.

A causa della poca chiarezza delle norme restrittive sul mercato del gambling, secondo quanto precisato dallo stesso parlamentare Scott Murphy, si potrebbe riscontrare un pesante danno ad un settore che ha raggiunto lo scorso anno, incassi per 210 milioni di dollari, dei quali 18,5 milioni nelle casse della New York Racing Association.

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